Background

“Trust in Talent”, un recente studio condotto da Kienbaum, ha rivelato che solo un’azienda europea su due sembra avere una propria strategia per i talenti e oltre l’80% dei responsabili HR vede un forte bisogno di una gestione efficace dei talenti (Kienbaum Institut@ISM 2018).

Nel complesso non c’è dubbio che ci sia ancora qualche tipo di differenza e divario tra i modelli e gli approcci nel mondo imprenditoriale e nei sistemi educativi (VET) in Europa. In base alla nostra esperienza di rappresentanza e supporto alle aziende, possiamo notare chiaramente che il trend del Talent Management:

  • non è entrato pienamente soprattutto nel mondo e nella mentalità delle piccole imprese (PMI) e
  • ha un enorme potenziale per agire come mediatore tra il mondo imprenditoriale e il mondo dell’educazione
  • può essere visto come un grande potenziale per colmare il divario tra il mondo imprenditoriale e i sistemi educativi.

Obiettivi

Il progetto Talent 4.0 vuole raggiungere quattro obiettivi

  1. Analisi della situazione attuale della gestione dei talenti soprattutto nelle PMI in Europa, con particolare attenzione all’identificazione di sovrapposizioni e sinergie con le politiche e gli strumenti europei di Formazione Professionale (ad esempio gli strumenti ECVET, i descrittori EQF/NQF, l’approccio ai risultati dell’apprendimento, ecc.) e rilevazione dei bisogni e delle esigenze a livello di formazione e di strumenti (basati sul web 4.0).
  2. Sviluppo di conoscenze, abilità e competenze nelle PMI sulla gestione dei talenti e sull’analisi degli stessi (basata sul web 4.0), nonché sulle politiche e gli strumenti europei della Formazione Professionale che supportano il processo di gestione dei talenti
  3. Sviluppo di una raccolta di strumenti sulla gestione dei talenti e sull’analisi dei talenti (con particolare attenzione agli strumenti basati sul web 4.0 per l’analisi dei talenti)
  4. Raggiungere una migliore comprensione a livello aziendale delle politiche e degli strumenti europei della formazione professionale attraverso lo “strumento di traduzione” della gestione dei talenti